News Finanziarie B&S Joint
La Banca Popolare del Lazio non si assume alcuna responsabilità in merito alla loro correttezza o alla loro validità per il singolo investitore.
- Borsa Italia 03.09.2010 Ore 18:10:00
- Milano siè comportata come il resto d'Europa ritracciando quasi mezzo punto percentuale dai massimi intraday. Al termine delle contrattazioni gli indici a maggior flottante hanno portato a casa mediamente un punto percentuale (All Share +0.99%, Ftse Mib +1.12%) mentre Mid Cap +0.25% e Small Cap -0.07% sonoarretrati più velocemente. Tra le blue chip possono ugualmente sorridere Mediolanum +1.48%, B.co Popolare +1.52%, Luxottica +1.56%, Finmeccanica +1.73%, Geox +1.78%, Eni +1.80%, Autogrill +1.93%, Tenaris +2.18% e Intesa SP +2.90%. Di parere opposto Campari -0.48%, Lottomatica -0.71%, Prysmian -1.24% e soprattutto Parmalat -1.44%. Tra le medie capitalizzate si sono distinte in positivo Saras +1.30%, Interpump +1.33%, Italmobiliare +1.73%, Pirelli RE +2.65%, Landi Renzo +2.66%, B.ca Profilo +3.16% e Cementir +3.22%. Il bilancio, però, è stato quasi pareggiato dai regressi accumulati da Trevi-1.28%, Premafin -1.31%, Esprinet -1.44%, Espresso -2.28%, Sorin -2.29% e Snai -2.74%. (Prossimo aggiornamento: 06-09 ore 09.10 circa)
- Mercati Azionari 03.09.2010 Ore 18:10:00
- Finale di seduta positivo per le borse europee che, però, non sono riuscite a restare nei pressi dei massimi di giornata. Purtroppo è mancato il supporto dell'ultimo dato macro previsto per oggi, ovvero l'indice Ism dei servizi. L'aggregato, infatti, è sceso più delle previsioni a quota 51.5 punti contro i 54.3 di luglio ma soprattutto i 53 attesi dagli esperti. In discesa anche il sottoindice sull'occupazione passato da 50,9 a 48,2, così come quello dei nuovi ordini a 52,4 da 56,7. In aumento l'indicatore sui prezzi a 60,3 da 52,7. In tal modo è stato attenuato l'impatto positivo dei dati delle ore 14.30 relativi al mercato del lavoro statunitense che ha segnalato un miglioramento soprattutto dal lato dei posti di lavoro creati dal settore privato (67 mila posti di lavoro contro gli attesi 44 mila). Inoltre il valore di luglio (-131.000) è stato notevolmente ridimensionato a -54 mila. Pertanto il bilancio odierno resta ampiamente positivo come dimostrano Parigi +1.12%, Francoforte +0.83%, Londra +1.06% e Zurigo +1.06%. Dal canto suo Wall Street sta ancora ragionando se restare sui valori attuali (Dow Jones +0.70%, SP500 +0.82%, Nasdaq +0.92%, oppure riavvicinare i massimi intraday visti subito dopo l'apertura. Il tutto in un mercato un po' rarefatto dalla presenza del lungo ponte festivo del Labour Day (lunedì Wall Street resterà chiusa per festività). (Prossimo aggiornamento: 06-09 ore 09.10 circa)
- Mercati Obbligazionari 30.08.2010 Ore 12:50:00
- Le pressioni sul debito sovrano tornano a farsi sentire. Tutti i PIGS hanno registrato un allargamento dei rendimenti rispetto al Bund (162 punti la Grecia, 32 punti la Spagna, 77 punti il Portogallo, 116 punti l'Irlanda). Una tendenza che non ha risparmiato l'Italia, il cui spreadè salito di 29 punti attestandosi a 157. Gli stessi spreads sul mercato dei CDS del debito sovrano a 5-anni dei sopra citati Paesi hanno finito per allargarsi in misura non indifferente. La Grecia punta a ridurre il deficit di bilancio dal 13,6 % del Pil del 2009 all'8,1% entro fine 2010, al 7,6% nel 2011, al 6,5% nel 2012, al 4,9% nel 2013 e al 2,6% nel 2014 così da soddisfare i parametri di Maastricht. Nei primi sei mesi del 2010 Atene è riuscita a ridurre il deficit di bilancio del 45% attraverso tagli a pensioni e stipendi e aumentando le tasse. Nel Q210 il Pil ellenico ha segnato una contrazione dell'1,5% q/q e del 3,5% y/y e secondo le stime dovrebbe chiudere il 2010 in calo del 4% y/y. Le incertezze sulla ripresa economica, dopo gli avvertimenti della Fed e della Bce, e il calo delle Borse stanno spingendo gli investitori verso i titoli di Stato più affidabili, come quelli americani e tedeschi. Il numero uno della Bce, da mesi, insiste sui rischi di un'Europa a due velocità, con una frattura fra i paesi a forte crescita guidati dalla Germania (+2,2% q/q e +3,7% y/y nel secondo trimestre del 2010), e fra quelli ancora in difficoltà come la Grecia, peraltro fanalino di coda. Proprio il''gap''fra Berlino e Atene sembra continuare a preoccupare i mercati in un contesto in cui nel complesso la seconda metà dell'anno, a dispetto della prima, segnerà un rallentamento e la ripresa resterà moderata e disomogenea. Dall'altra parte dell'oceano, La yield-curve dei treasuries prosegue in flattening verso il basso; tuttavia nel finale d'ottava ha prevalso un certo assestamento del mercato. Lo spread di tasso 2 -10 anni sui treasuries in settimana ha provato a riportarsi al di sotto della soglia psicologica dei +200 basis points a tratti. Si tratta di uno spread che aveva toccato il suo record storico a +291 basis points a febbraio 2010, per collocarsi ora ai livelli più bassi da aprile 2009. Il valore medio storico dello spread 2-10 anni USA dal 1976 ad oggi è di +82 basis points, quotando nel corso della sua storia soltanto tre volte al di sopra della soglia dei +200 basis points (1992, 2003, 2010). La banca centrale americana, con l'annuncio di ulteriori mosse espansive sul fronte monetario non-convenzionale espresso in data 10 agosto, ha lasciato intendere che la ratio delle sue mosse si basa sulla lotta alla deflazione. I dati delle vendite sull'housing-market riscontrati in settimana negli USA e relativi al mese di luglio sono stati molto deludenti, avvalorando il pericolo effettivo e materiale di un'ulteriore contrazione dei valori immobiliari, si avvalora la presenza di disinflazione nell'economia statunitense. (Prossimo aggiornamento: 06-09-2010 ore 13.00)
- Valute 03.09.2010 Ore 09:00:00
- L'euro siè stabilizzato questa mattina al di sopra degli 1,28 dollari, con una prima indicazione invariata dalla chiusura di ieri a 1,2820 dollari. La moneta unica risulta poco variata anche nei confronti dello yen a quota 108 (108,06). Il mercato resta cauto in attesa dei dati di oggi pomeriggio sulla disoccupazione americana, chiamati a confermare o smentire i piccoli segni di ripresa registrati in settimana. Tra gli altri appuntamenti di rilievo, però, ricordiamo pure questa mattina l'uscita degli indici Pmi servizi di Italia, Germania ed Eurozona relativo al mese di agosto e le vendite al dettaglio nell'Eurozona. Nel pomeriggio, quindi, spazio alle indicazioni sul mercato del lavoro e successivamente all'indice Ism dei servizi. (Prossimo aggiornamento: 06-09 ore 09.00)






