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News Finanziarie B&S Joint

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Le informazioni che seguono , fornite da B&S Joint Institutional , sono di carattere generale e non costituiscono una raccomandazione ad investire ne sollecitazione al pubblico risparmio, sono informazioni rivolte ad un pubblico indistinto e trasmesse tramite strumenti telematici.

La Banca Popolare del Lazio non si assume alcuna responsabilità in merito alla loro correttezza o alla loro validità per il singolo investitore.


 Borsa Italia07.02.2012 Ore 18:30:00
Ottimo finale di giornata per Piazza Affari che una volta tanto ha ribaltato l'andamento. Prima negativo e poi positivo. Il tutto grazie all'apporto di Wall Street e alla scommessa che in extremis venga raggiunto un accordo per la ristrutturazione del debito greco. In questo modo i principali indici hanno potuto varcare la soglia della parità come nel caso dell'All Share +0.41% e del Ftse Mib +0.62%. Hanno limitato i danni il Mid Cap -0.72% e lo Small Cap -0.44%. Tra le blue chip risulta contrastato il comparto bancario che tra buyback, report delle più grandi case d'affari e l'attesa per il responso dell'EBA, resta il tema più caldo di Piazza Affari. Tra le 40 blue chip italiane ha svettato Unicredit con un rialzo del 4,68%. Acquisti anche su Intesa SP +1,51%, Ubi Banca +1,17% e Popolare di Milano +0,69%. Sono invece scivolate in rosso Banco Popolare -0,62% e Mps -1,17%. Impregilo maglia nera del Ftse Mib con un ribasso del 4,99%. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Salini sarebbe sul punto di abbandonare la partita che vede protagonista la società costruttrice della Capitale, attraverso la cessione delle proprie quote. Giù anche Atlantia -1,72% che ha pagato il downgrade a neutral da parte di Natixis, mentre Telecom Italia si è piazzata nelle prime posizioni del paniere principali con un rialzo del 3,56%. Finmeccanica ha perso l'1,61% a 3,432 euro in scia alle indiscrezioni stampa di una perdita da 150 milioni di euro di Selex. Infine un cenno di merito per Mediolanum +1.52%, Lottomatica +1-21%, Enel +0.78%e Exor +0.69% che completano il quadro dei titoli maggiormente positivi. Tra le medie capitalizzate, invece, sono avanzate oltre i 4 punti percentuali Cattolica, Acea e Saras ma non sono state da meno Yoox +2.59% e Credito Artigiano +1.94%. Purtroppo l'impatto delle perdite di Telecom It Media -3.91%, Milano Ass -6.25% ma soprattutto Unipol -12.54% e Fon-Sai -19.49% che hanno patito prese di profitto dopo i poderosi balzi dei giorni scorsi. (Prossimo aggiornamento: 08-02 ore 09.10 circa)
 Mercati Azionari07.02.2012 Ore 18:30:00
Positivo lo sviluppo finale dei mercati azionari europei che sono approdati all'unisono nei pressi della soglia della parità come confermano Parigi +0.18%, Francoforte -0.16%, Londra -0.03% e Zurigo +0.17%. Merito della partenza sopra la soglia della parità di Wall Street ma soprattutto delle attese che in extremis venga raggiunto un accordo per la ristrutturazione del debito greco. In serata è previsto un incontro tra il premier Papademos e i leader dei principali partiti politici per approvare le riforme e i tagli concordati con la Troika (Bce-Fmi-Ue). L'intesa darebbe il via libera al secondo piano di aiuti da 130 miliardi di euro, che permetterebbe alla Grecia di rimborsare anche i titoli di Stato in scadenza il prossimo marzo ed evitare così di annunciare la bancarotta. Positivo anche l'impatto sugli spread tra Btp-Bund che si è portato sotto quota 370 punti base con un rendimento del 5.64% per i decennali. Tra i pochi spunti degni di nota, vista l'assenza di dati macro dagli Usa, segnaliamo Coca-Cola ha riportato profitti per 1,65 miliardi di dollari, 72 centesimi per azione, in calo dai 5,77 miliardi, 2,46 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie l'utile è cresciuto da 72 a 79 centesimi per azione, mentre il giro d'affari è aumentato del 5,2% a 11 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano un utile di 77 centesimi su un fatturato di 10,99 miliardi. (Prossimo aggiornamento: 08-02 ore 09.10 circa)
 Mercati Obbligazionari06.02.2012 Ore 15:30:00
La settimana scorsa è stata vissuta in gran parte in lateralizzazione per il Bund che solo venerdì ha ceduto la soglia dei 139.10/139.00 punti per poi scendere rapidamente su 138.00. Livello intermedio che ha riportato all'attenzione quota 137.20 dove due settimane fa il derivati tedesco ha ritrovato nuova linfa. Ma la correzione effettuata non appare ancora sufficiente per innescare le vendite decisive per riportare il derivati su livelli quali 136.40 prima e 134.00/133.40 successivamente. Le difficoltà nel proseguire sulla strada del risanamento dei conti di Atene e aspettative deflazionistiche (ipotizzate per il rallentamento economico atteso), potrebbero mantenere il Bund sui livelli attuali ancora a lungo e magari offrire il fianco a fiammate che sopra 140.20 aprirebbero le porte di quota 141 in primis e 141.80/142.00 nella migliore delle ipotesi. Ma gli oscillatori osservati in un time - frame settimanale appaiono un po' tirati ragion per cui andremo a concretizzare lo scenario correttivo nel momento in cui il Bund cederà la soglia dei 137.20 punti che al momento appare come il punto di svolta per l'attuale sentiment moderatamente positivo di breve periodo. (Prossimo aggiornamento: 13-02-2012 ore 15.00 circa)
 Valute07.02.2012 Ore 09:00:00
Moneta unica che avvia la giornata in recupero sul biglietto verde anche se con guadagni contenuti in attesa di novità sulla questione Grecia. C'è fermento infatti per il nuovo incontro oggi tra governo e partiti. Senza una nuova durissima manovra economica, la troika UE-BCE-FMI non darà il via libera ai nuovi aiuti da 130 miliardi di euro e la bancarotta della Grecia diventerà inevitabile. Intanto si fa sempre più insistente il pressing dell'UE sulla Grecia, mentre l'Italia che fino a poco tempo fa faceva paura ai mercati finanziari, diventa ora un esempio da seguire. Il cross eur/usd scambia a 1,3155 dollari rispetti agli 1,3084 dollari della chiusura precedente. Povera l'agenda macroeconomica di oggi che prevede la diffusione del dato sulla produzione industriale della Germania in dicembre. Ieri il dato sugli ordinativi ha mostrato una crescita superiore al previsto a conferma dell'attuale forza motrice del Paese. (Prossimo aggiornamento: 08-02 ore 09.00)


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